
5. Canzoniere
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Mandulinata a San Lucido (Ubiratan Iorio)
Canzone per San Lucido (eseguita da giovani lucidani- inviata da Egidio Sessa)
Buona Notte Cosenza (Claudio Villa)
Calabria Mia (Mino Reitano)
I BallatiBallati (Otello Profazio)
Tarantella Paesana (Otello Profazio)
Tarantella Calabresa (Daniele Sepe)
C'è la Luna a Mezzo Mare ( folk)
Sciuri Sciuri (Otello Profazio)
I Mariti (folk)
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Chiese
Chiesa S.Giovanni Battista

Chiesa della Pietà

Chiesa S.S. Rosario

6. San Giovanni Battista, Patrono della Comune di San Lucido
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ORAZIONE A SAN GIOVANNI BATTISTA (ricordo della mia nonna)
O ammirabile Precursore del sospirato Messia,
che, santificato prima di nascere,
conservaste sino alla morte la originale giustizia,
e vivendo tra i digiuni e le mortificazioni nel deserto,
insegnaste col vostro esempio la strada sicura della salute,
per quella umiltà con cui ricusaste di versare la mistica acqua battesimale
sul capo del Divin Redentore, per quello zelo con cui Lo additaste a tutti gli Ebrei
pel vero Agnello di Dio, per quella intrepidezza
con cui rimproverasti dei loro delitti i più temuti monarchi
e per quella eroica rassegnazione con cui versaste sotto la scure del carnefice
il vostro sangue in testimonio della verità da voi predicata,
ottenete a noi tutti la grazia di zelare sempre a vostra imitazione
la santificazione dell’anima nostra, la edificazione dei nostri prossimi e la glorificazione di Dio,
per esservi compagni nel Cielo e servire Iddio in eterno. Così sia. Gloria Patri.
7. La vita e l'Opera di San Lucido, il Santo della Valle del Calore

San Lucido nacque ad Aquara intorno all'anno 960
da Albino Della Croce e da Sabina Nicodemo.
In giovane età rimase orfano e venne affidato alle cure
e alla tutela dello zio Olterizio, fratello
del padre. Giunto all'età del discernimento lasciò tutto
per darsi a Dio, ritirandosi nel monastero benedettino
di San Pietro in Aquara dove ebbe la sua prima educazione religiosa
e proprio nel monastero di San Pietro egli divenne frate dell'ordine benedettino.
San Lucido si dedicò lungamente alla preghiera, alla meditazione e alla mortificazione dei sensi,
raggiungendo un altissimo ideale di perfezione religiosa.
Benché desiderasse rimanere in solitudine,
il suo nome fu subito popolare in tutta l'Italia meridionale;
la grotta Arsicia divenne meta di devoti e pellegrini, che a Lui ricorrevano per consiglio e per ammirare
da vicino la sua regola di vita santa.
Non molto lontano da Montecassino, nella vallata di Albaneta,
sorgeva un piccolo oratorio e fu proprio nei suoi pressi
che San Lucido, nel 1011, edificò un monastero,
che completò con il generoso ausilio del principe
di Salerno, Guaimaro IV.Il monastero dell'Albaneta fiorì per molti secoli
e fu rifugio di molte anime che desideravano trovare la pace con Dio;
furono ospiti del monastero anche San Tommaso d'Aquino e Sant'Ignazio di Loyola.
Col tempo il monastero fu diroccato per mancanza di un eccellente restauro che lo riportasse
al suo antico splendore. San Lucido restò nel monastero di S. Maria dell'Albaneta
fino alla sua dipartita, che avvenne il 5 dicembre 1038.
8. Stemma della Famiglia Iorio
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